Elena (Barbara Alberti), la baronessa madre, non può certo condividere le scelte di vita un po' sbadate fatte dalla figlia. Ha due figli Martina (, Sara Ciocca) ed Alessandro (Edoardo Brandi. ) Ha due figli Martina (Sara Ciocca) ed Alessandro (Edoardo Brandi) di padri diversi che cresce da sola e, poiché si deve fare una serie di analisi in ospedale, affida temporaneamente i suoi figli ad Alessandro e Arturo. Ma soprattutto un film umano. La dea fortuna è un film del 2019 diretto da Ferzan Özpetek. La Fortuna è il caso, senza accezioni positive o negative, è qualcosa che accade, che irrompe inaspettato, che sbilancia gli assesti, qualcosa che ci costringe ad un'azione di risposta, ad una scelta che connota l'imprevisto di un senso positivo o negativo. abbia sempre una valenza positiva qualunque sia la situazione.. in rapporto con la malattia nella diversità Un giorno mentre si sta festeggiando l‘unione civile di una loro coppia di amici, arriva Anna Maria Muscarà (Jasmine Trinca), la loro carissima amica che li ha fatti conoscere e che è stata l’ex fidanzata di Alessandro. Questi sono, nello stile ozpeteckiano, un’accozzaglia di persone diverse: Mina (interpretata da Cristina Bugatty), una transgender organizzatrice di matrimoni, Ezra, l‘amica single turca (interpretata dalla solita Serra Yilmaz), una coppia di negozianti anziani di cui lui un po' ritardato (Filippo Nigro e Pia Lanciotti), un travestito e una badante nera. Già da tempo al regista piace dare lo spunto e lasciare la storia aperta: allo spettatore il compito di capire e poi di concludere. There are 3 more beaches near to hotel. rimanendone  profondamente coinvolto . La dea fortuna di Ferzan Ozpetek: recensione, opinioni, recensioni, trama, info, scheda... Vedere, comprare, acquistare, scaricare, musica, streming La dea fortuna, recensione del film diretto e co-sceneggiato da Ferzan Özpetek. Voto dei film con critica e cast completo produzione durata trame anteprime. Dietro un titolo vagamente antifrastico — la «dea fortuna» va letta come casualità, nel senso del destino che apre tante strade possibili senza indicarne davvero una — il film scava nelle molte direzioni in cui si può imprigionare il sentimento dell’amore, come per mettere alla prova chi lo usa come uno scudo, dietro cui difendersi o nascondersi. Da Ostiense ci spostiamo a Palestrina, dove vivono Alessandro e Arturo, una coppia in crisi, in un palazzo di terrazzi in cui vivono i loro amici che sono la loro rete protettiva e che saranno rete protettiva anche per i figli di Annamaria. Commedia, Italia, 2019. Se vuoi saperne di più consulta la. Già da tempo al regista piace dare lo spunto e lasciare la storia aperta: allo spettatore il compito di capire e poi di concludere. hanno sempre una trama di umane consuetudini nelle quali  il pubblico si  riconosce La Dea Fortuna ritrova tutti quegli elementi del cinema di Ozpetek che hanno stregato il pubblico all’inizio della sua carriera.  inquadrature  e  primi piani  comunica al cuore degli spettatori  sentimenti condivisi . La Dea Fortuna (2019), scheda completa del film di Ferzan Ozpetek con Stefano Accorsi, Edoardo Leo, Jasmine Trinca: trama, cast, trailer, gallerie, boxoffice, premi, curiosità e news. Sul terrazzo della loro ampia casa si fanno spesso cene comunitarie allargate ai vicini, che sono anche i loro amici. E come ne ''Le Fate Ignoranti'' ci sono certe atmosfere conviviali delle feste e mangiate collettive in terrazza, ma questa volta non sempre amicali e non sempre a Roma, che dal suo amato quartiere Ostiense del primo film ambientato a casa del regista, si sposta nel quartiere di Piazza Bologna, e nella parte finale anche nella splendente natura siciliana, in quel di Palestrina dove si trova il santuario della Dea Fortuna... E c'è anche la sua onnipresente amica turca Serra Ylmaz e una nuova figura di donna transgender, Cristina Bugatty, che seppur sia molto brava e con una elegante fisicità, non fa dimenticare l'eterea Lucrezia Valia (presente anche in ''Magnifica Presenza'') che nel suo affinamento ancor più femminile di oggi sarebbe stata perfetta, ma la scelta di una nuova attrice trans è stata comunque felice e allontana l'effetto di uno smaccato remake. Arturo ha rinunciato a una carriera prestigiosa (o almeno così crede) per venire a stare a Roma da Alessandro, che invece, più proletario, lavora e porta i soldi a casa. Immancabile una casa storica: a Bagheria nella Villa settecentesca Valguarnera abita la baronessa Elena, mamma cattivissima di Anna Maria. Vincitore di due David di Donatello, per la migliore attrice protagonista a Jasmine Trinca e per la miglior canzone originale scritta e interpretata da Diodato Trama. l'amore, secondo ozpetek, è un tavolo imbandito su un terrazzo romano. I film di Ozpetek procedono sui binari della dualità ; femminile/maschile, vita-festa/ morte- malattia, cultura / istinto, cura estetica degli sguardi, della fotografia e della musica. There is a restaurant Fortuna on site, as well. A rompere l'inerzia che ci abitua a lamentarci dell'avversa fortuna, presuntuosamente convinti che ci siano forze superiori a noi disposte a curarsi dei nostri casi. MYMONETRO La Dea Fortuna valutazione media: 3,26 su 77 recensioni di critica, pubblico e dizionari. Proprio come quelli che Alessandro (Edoardo Leo) e Arturo (Stefano Accorsi) si trovano ad affrontare quando l’amica Annamaria (Jasmine Trinca), che vive a Palestrina, chiede loro di occuparsi dei suoi due figli senza padre, Martina (Sara Ciocca) e Alessandro (Edoardo Brandi). Il titolo del film prende spunto dal nome del Santuario di epoca romana che si trova a Palestrina, un tempio costituito da una serie di terrazzi interconnessi tra loro e in cui c'è la statua della Dea Fortuna primigenia, la dea della fertilità e vaticinio. La dea fortuna (DVD) è un Film di Ferzan Ozpetek con Stefano Accorsi,Edoardo Leo,Jasmine Trinca,Sara Ciocca,Edoardo Brandi. La Dea Fortuna: la recensione del film di Ferzan Ozpetek con Stefano Accorsi, Edoardo Leo e Jasmine Trinca, da oggi nelle nostre sale [-]. Un giorno mentre si sta festeggiando l‘unione civile di una loro coppia di amici, arriva Anna Maria Muscarà (Jasmine Trinca), la loro carissima amica che li ha fatti conoscere e che è stata l’ex fidanzata di Alessandro. Molto belle quelle iniziali (della festa di matrimonio) e quelle finali del palazzo con il cameo di Barbara Alberti. Di. Un film dall'energia vitale insopprimibile che ci fa ridere, commuovere, ci fa sentire parte di un'umanità dolente e spaventata. LA DEA FORTUNA, DI FERZAN OZPETEK: LA RECENSIONE. Una storia che fa tante storie intorno a noi dove coppie provano, dopo anni d’amore, la crisi, l’allontanamento fisico e mentale, le distrazioni più o meno regolari … dove l’amore è quello per un altro essere e può durare anni e distruggersi in un attimo per poi rinascere o morire per sempre … Una storia che fa tante storie intorno a noi dove coppie provano, dopo anni d’amore, la crisi, l’allontanamento fisico e mentale, le distrazioni più o meno regolari … dove l’amore è quello per un altro essere e può durare anni e distruggersi in un attimo per poi rinascere o morire per sempre … Un film che fa pensare, ma anche sorridere, che scorre bene attimo dopo attimo, senza momenti di vuoto. Un film corale che sottolinea il senso di comunione e condivisione che è presente nella maggior parte dei suoi film: i personaggi si ritrovano spesso intorno alla tavola, non solo per mangiare, ma per confrontarsi e condividere la loro quotidianità. La svolta non manca ma arriva dopo tutto un prìmo tempo passato a sbadigliare. Questi sono, nello stile ozpeteckiano, un’accozzaglia di persone diverse: Mina (interpretata da Cristina Bugatty), una. Per il resto il film mi sembra esangue, in alcuni dialoghi troppo lontano dalla realtà ed un pò scontati se non dozzinali. La loro relazione prosegue amorevolmente e cresce sempre di più, anche se caratterizzata da molta monotonia; ma ciò che appare come una linea dritta e continua, presto si trasformerà in una spezzata e mista. La Dea Fortuna: la trama "La Dea Fortuna" segue le vicende di Arturo e Alessandro, due fidanzati che stanno insieme da quindici anni. cuore..  CREDENDOCI davvero… così ché questa legge d’amore faccia in modo che la DEA FORTUNA  nelle più complesse relazioni umane…Grande OZPETEK  complimenti Il cinema italiano da decenni ormai ha rinunciato al racconto delle grandi passioni e delle grandi tragedie. Dai ruoli «minori» (gli amici Pia Lanciotti e Filippo Nigro, lui segnato da una demenza senile che lei protegge con amore) a una giustamente malinconica Trinca, fino alla superba interpretazione di Accorsi e della «novità» Leo, la cui giustezza di tocco si fissa nella memoria. C'è un'inopportuna crasi emotiva tra la storia dei due  protagonisti adulti( il mediocrissimo Leo ed il mediocre Accorsi) ed i due personaggi bambini, che non entrano mai in sintonia nel film. Per accertamenti diagnostici la donna lascia in affido i suoi due figli alla coppia che ritroverà modo di sfrondare quelle sovrastrutture che ingabbiano le loro emozioni. Attori di grande livello: Stefano Accorsi conferma la propria esperienza recitativa e ha imparato a commuoversi, grandi voli ha fatto Edoardo Leo che siamo abituati a vedere in commedie più leggere e qui arriva a livelli intensi di interpretazione, Jasmine Trinca da tempo non è più una promessa del cinema italiano ma attrice dolce e profonda, stupenda l’interpretazione della piccola Sara Ciocca che da poco avevamo conosciuto e apprezzato nell’ultimo film di Alessandro Siani, ben inserito nella parte il piccolo Edoardo Brandi e poi tanti fedeli al regista come  Serra Yilmaz, Cristina Bugatty, Filippo Nigro … Una menzione per Barbara Alberti che ha sorpreso nel finale con un ruolo fondamentale e con convincente interpretazione … Come concludere senza citare la voce stupenda di Mina che, specie con la canzone Luna diamante, regala emozioni infinite! mi spiace. La nostra intervista video al regista de La Dea Fortuna, Ferzan Ozpetek, e agli attori protagonisti Stefano Accorsi, Edoardo Leo e Jasmine Trinca. Uscito nelle sale cinematografiche il 19 dicembre 2019 VOTO MALATI DI CINEMA (5,5 / 10) Arturo (Stefano Accorsi) e Alessandro (Edoardo Leo) sono una coppia da più di quindici anni … La prima sequenza di urla… abbandonate e poi riprese si riferiscono  al condizionamento dei genitori compongono una coppia stanca della quale il regista ci fa esplorare le crepe così come le differenze di classe emergenti. In questa prima fase infatti uno dei protagonisti, l' idraulico Alessandro, diventa elemento centrale, facendo  quasi da regista indiretto che  induce a immaginare  la storia del passato ,d' amore, amicizia, sessualità, scelta di vita non esplicate direttamente nel film ma indotte dalle sue sfumature emozionali  e interazioni con gli altri personaggi, dal compagno ai bambini, dall' amica ai colorati vicini. La Dea Fortuna, la recensione, 3.0 out of 10 based on 1 rating coppie gay al cinema , edoardo leo , Ferzan Ozpetek , La dea Fortuna , recensione , stefano accorsi 6 Responses to La Dea Fortuna, la recensione Un film che sa essere anche un pugno allo stomaco, reale, che lascia poco spazio alla "lacrima". Non verso i due bambini, si badi bene, ma verso loro stessi, verso il loro legame. La Dea Fortuna - Un film di Ferzan Ozpetek. Fossero sempre così gli attori italiani…. Barbara Alberti, nel finale restituisce un pò di colore al fine che, dopo la bella parte iniziale, si assopisce  nella banalità e nella scarsa cura dei dialoghi. Recensioni; La Dea Fortuna (2019, Ferzan Ozpetek) Omaggio alla vita attraverso le imperfezioni umane. Molto belle quelle iniziali (della festa di matrimonio) e quelle finali del palazzo con il cameo di Barbara Alberti. News e ultime notizie oggi da Italia e Mondo, Per la pubblicità: RCS MediaGroup S.p.A. Direzione Pubblicità. La Dea Fortuna si toglie la benda e guarda alla vita, alle storie reali, alle emozioni. Per il resto il film mi sembra esangue, in alcuni dialoghi troppo lontano dalla realtà ed un pò scontati se non dozzinali. Sono con delicatezza e precisione tratteggiate con la maestria di un grande regista che , con   Anna Maria è recalcitrante ma poi, rendendosi conto delle difficoltà di Alessandro, accetta che i figli conoscano la nonna e stiano lì con lei per un breve periodo. [+], Non il meglio di Ozpetek ma resta un film gradevole e niente affatto banale. Entrerà in gioco anche la nonna dei bambini, una Barbara Alberti degna delle più temibili streghe dei fratelli Grimm, con la sua reggia semiabbandonata (la villa Valguarnera di Bagheria) e la sua opprimente volontà di potere. Che dovrà fare i conti non con la stanca routine di una coppia più o meno affiatata (come mostrano le prime scene, quelle della festa di un matrimonio altrui), ma con un nuovo aspetto dell’amore, una nuova e diversa scommessa. ... La dea Fortuna si afferma come un bellissimo inno alla vita, non perché porta a una riflessione su cos’è la famiglia o perché parla di vari aspetti dell’amore. Il cinema italiano da decenni ormai ha rinunciato al racconto delle grandi passioni e delle grandi tragedie. LA DEA FORTUNA - Drammatico, Film, Primo Piano, Sala - Spietati - Recensioni e Novità sui Film - Recensioni film, serie tv, festival, video e libri. Qui il trailer del film: Poi c'è la storia, che non è mai una come non è mai uno il protagonista; storia di mezz'età, fatta di crisi e rimpianti, accuse e malinconia. E dalla sua richiesta alla coppia di amici di prendersi cura dei suoi bambini, nell'attesa di ricoverarsi in ospedale per accertamenti clinici, si dipana tutta l'avvincente storia... Il cameo di Barbara Alberti è una nota divertente nella malinconia della trama. fissando  un volto chiudendo gli occhi e suggellandolo  nel profondo del La Dea Fortuna si toglie la benda e guarda alla vita, alle storie reali, alle emozioni. Riporta Ferzan Ozpetek a Roma e al cinema che meglio sa fare e che più gli somiglia. La nuova responsabilità sposta l'attenzione sulla loro crisi: decentrandosi, occupando un nuovo spazio e un nuovo ruolo, si ritrovano complici e trovano un modo nuovo di esprimersi insieme. La nostra intervista video al regista de La Dea Fortuna, Ferzan Ozpetek, e agli attori protagonisti Stefano Accorsi, Edoardo Leo e Jasmine Trinca. L'inizio è lento e inspiegabilmente privo di colonna sonora, tutto incentrato sui dialoghi. Vive a Palestrina dove lavora presso il Museo Archeologico Prenestino (nel palazzo Colonna Barberini del XII secolo) adiacente al tempio della Fortuna Primigenia. Fino a dove si è capaci di rischiare? Il film  mi è sembrato un ibrido tra una soap opera ed un telefilm, fors'anche per il tipo di colori delle scene. La svolta non manca ma arriva dopo tutto un prìmo tempo passato a sbadigliare. L’ Amore ,il destino ,la relazione tra genitori e figli… La Dea Fortuna ha un segreto, un trucco magico. Immancabile una casa storica: a Bagheria nella Villa settecentesca Valguarnera abita la baronessa Elena, mamma cattivissima di Anna Maria. Eppure questo stato di perenne insoddisfazione sembra capace di inglobare tutto: gli amici di sempre, le beghe di lavoro, persino i figli di una vecchia amica di Alessandro, interpretata da Jasmine Trinca.Lei e i suoi due bimbi sembrano il terzo vertice di un triangolo perfetto, di una famiglia che si scopre tale nella difficoltà. Alla  pretesa  di condizionare il futuro dei figli, sicuri di conoscere la volontà della DEA FORTUNA ,quasi Pallida interpretazione dei protagonisti maschili, decisamente meglio Jasmine Trinca. Corsi e ricorsi del regista turco tornano in questa occasione nei conflitti ad alta voce, negli sguardi, nella tematica omosessuale e … Perdonatemi ho visto quasi tutti i film di Ozpetek, questp è quello che n'è piaciuto meno. La scrittrice è stata consigliata al regista nientepopodimenochè da Mina (magnificamente presente nella colonna sonora), ha il fisico del ruolo perfetto per la vecchia madre stronza di Jasmine Trinca, tanto aristocratica quanto crudele, ricalca se stessa ben diretta con misura. Alessandro fa l’idraulico, e ospita Arturo, un intellettuale scrittore che si guadagna da vivere facendo traduzioni. Grande ritorno di Ozpeteck con i suoi momenti sentimentali fatti di lunghi sguardi, di carezze, di durezza e tenerezza, di colori tenui e colonna sonora da favola. LA DEA FORTUNA di Ferzan Ozpetek mi sembra una buona evoluzione postmoderna dell'arcaico ''Le Fate Ignoranti'', dove l'omogenitorialità e la fluidità affettiva fanno da filo conduttore nel nuovo film corale del regista turco romano. When Annamaria, a longtime friend of Alessandro and Arturo, ask the couple to take care of her children, the relationship between the two men reaches a point of no return. [-], OZPETEK racconta LA DEA FORTUNA, DI FERZAN OZPETEK: LA RECENSIONE. Edoardo Leo è al suo primo film con questo regista e dà una eccezionale prova del suo impegno. Magari tornando a credere nella capacità di ciascuno di determinare il proprio fato. La mostra comprendeva una serie di bilance di ogni genere e forma. Lo smarrimento dei protagonisti è il nostro, anime inutilmente impaurite dal tempo che passa. Una staticità e silenzio di fondo quasi a  enfatizzarne lo status della coppia che è  protagonista della storia. Intensa è la scena in terrazzo della danza sotto la pioggia cui partecipa anche Anna Maria uscita appositamente dall’ospedale per poche ore: «Non è importante come affrontare la tempesta ma come imparare a ballare sotto la pioggia» recita una frase di Gandhi. Naturalmente il film non tralascia i colpi di scena, cui il prolungarsi delle analisi di Annamaria in ospedale costringerà le due «coppie», quella adulta e quella infantile. dei valori della convivenza…. La dea fortuna e l’omogenitorialità. hanno sempre una trama di umane consuetudini nelle quali  il pubblico si  riconosce Felice anche la scelta di Edoardo Leo che, da buon attore di commedie, caratterizzato sempre sul genere "coatto de Roma", qui viene consacrato con il suo primo ruolo ricco di sfumature, seppur sempre un pò romanaccio, ma in un film d'autore. La dea Fortuna recensione del film di Ferzan Özpetek con Stefano Accorsi, Edoardo Leo, Jasmine Trinca, Serra Yilmaz, Barbara Alberti e Filippo Nigro. Dopo Rosso Istanbul e Napoli velata e la dimensione grande e ambiziosa che li caratterizzava, Ferzan Ozpetek torna a raccontare la quotidianità, attraverso una storia più piccola e lineare, più vicina quindi a quelle dei suoi esordi. Consigli per la visione +13. La Dea Fortuna è personificata da Annamaria, che fa conoscere i due amanti 15 anni prima e che sopraggiunge nei momenti di crisi della coppia, dopo un tradimento o dopo un litigio e che affida loro i suoi figli. La dea fortuna (2019) Edizioni Curci Srl/Carosello Records/PDU Music & Production Lato A: 6 brani Lato B: 8 brani. La storia è tutta qui, essendo la coppia alle prese con la loro crisi ha difficoltà ad occuparsi dei bambini affettuosi che hanno bisogno di attenzioni mentre la madre è in attesa di un intervento al cervello. Pasquale Catalano/AA.VV. Non il meglio di Ozpetek ma resta un film gradevole e niente affatto banale. rimanendone  profondamente coinvolto . Stampa Email Una coppia gay in crisi ritrova serenità quando un’amica malata deposita a casa loro due bambini saputelli. Un film che parla di morte ma trasuda di voglia di vivere, di ricominciare...Fino all'ultimo ho sperato che la magia di Ozpetek ritornasse, come lui solo sa fare, rimescolando passato e presente con un lirismo proprio a pochi; purtoppo il film non s'innalza ai livelli di "Mine Vaganti" e "La finestra difronte", pur emozionando, non commuove. Corsi e ricorsi del regista turco tornano in questa occasione nei conflitti ad alta voce, negli sguardi, nella tematica omosessuale e … A-A+. Un film civile. La Dea Fortuna, la recensione, 3.0 out of 10 based on 1 rating coppie gay al cinema , edoardo leo , Ferzan Ozpetek , La dea Fortuna , recensione , stefano accorsi 6 Responses to La Dea Fortuna, la recensione Leggi le 1 opinioni La dea fortuna ( Ferzan Ozpetek - 2019, recensioni ed esperienze degli utenti su La dea fortuna ( Ferzan Ozpetek - 2019 Intensa è la scena in terrazzo della danza sotto la pioggia cui partecipa anche Anna Maria uscita appositamente dall’ospedale per poche ore: «, Il personaggio di Stefano Accorsi - al suo terzo film con Ozpeteck, sembra una logica prosecuzione di quello di Michele, interpretato ne “, Nel film si ritrova tutto il repertorio classico del regista italo-turco, specialmente dei suoi primi film: dalla famiglia allargata alle coppie LGBT ai movimenti della macchina da presa alle passioni melodrammatiche, alla musica leggera costante (Mina e Ivan Fossati). Gli alunni hanno reperito le più disparate tipologie di bilance dai laboratori scolastici fino […] Posted on 9 Aprile 2015 2 Novembre 2020 Author Giorgio Ruffa Commenti disabilitati su BILANCE IN MOSTRA Pallida interpretazione dei protagonisti maschili, decisamente meglio Jasmine Trinca. Ed è qui che Ozpetek (anche sceneggiatore insieme con Gianni Romoli e Silvia Ranfagni) mostra tutta la sua bravura, nel tratteggiare con giustezza e verosimiglianza il percorso verso una nuova assunzione di responsabilità affettiva. Un film militante. Compagni da quindici anni, i due adulti non stanno attraversando il miglior momento della loro unione: la passione è tramontata, le tentazioni sono all’ordine del giorno e vecchi risentimenti tornano a farsi sentire, come il rimpianto di Arturo per aver abbandonato una possibile carriera universitaria e aver seguito a Roma Alessandro, che invece esercita con soddisfazione il mestiere di idraulico. Le terrazze degradanti dell’edificio, detto appunto la “Casa del Sole”, creano una visione da villaggio che si somma alla convivialità tipica delle feste e delle tavolate dei film di questo regista italo-turco. A-A+. Arturo (Stefano Accorsi) e Alessandro (Edoardo Leo) sono una coppia da più di quindici anni … Il regista porta la sofferenza laddove l'uomo cerca nella progettualità un senso alle cose. Recensione di Paola Casella, legge Roberta Azzarone. Scenografia tra il fiabesco  e tetro incorniciano i protagonisti che diventano parte di una fiaba con tanto di strega, eroi e al lieto fine romantico e un po  magico... Facendo si che la dea fortuna, intesa come caso, possa portare una bellezza collaterale inaspettata... Quando un grande regista quale è Ozpetek si affida a due grandi attori quali sono Accorsi e Leo, corre consapevolmente un rischio; che questi gli rubino la scena. Il titolo del film prende spunto dal nome del Santuario di epoca romana che si trova a Palestrina, un tempio costituito da una serie di terrazzi interconnessi tra loro e in cui c'è la statua della Dea Fortuna primigenia, la dea della fertilità e vaticinio. Annamaria, ex di Sandro, è la "Dea" che ricompare nelle loro vite per ricomporre un puzzle sbiadito dal tempo. Complimenti a Sara Ciocca, fin da piccoli si vede i talento. La Dea Fortuna si toglie la benda e guarda alla vita, alle storie reali, alle emozioni. Il regista torna ai suoi temi più cari, al suo mondo interiore dove tutto ritorna nei sentimenti veri, quelli che, pur mutando nel tempo, non muoiono; ma lo fa con maggiore maturità di uomo e con maggiore misura. [+], Quando un grande regista quale è Ozpetek si affida a due grandi attori quali sono Accorsi e Leo, corre consapevolmente un rischio; che questi gli rubino la scena. Un film dall'energia vitale insopprimibile che ci fa ridere, commuovere, ci fa sentire parte di un'umanità dolente e spaventata. Consultare utili recensioni cliente e valutazioni per La Dea Fortuna ( DVD) su amazon.it. La fata ignorante è cresciuta, ha 20 anni in più, è diventata una Sacerdotessa, la Dea Fortuna, una Dea ex machina portatrice di novità, che compie il miracolo di travolgere la vita dei protagonisti e di costringerli a una svolta. Bravo e solido oscura un po' Stefano Accorsi, altro erede de ''Le Fate Ignoranti'' che a vederlo vent'anni dopo dicono abbia sempre la stessa espressione di allora, che trovo comunque sia una bella espressione. Perdonatemi ho visto quasi tutti i film di Ozpetek, questp è quello che n'è piaciuto meno. La Dea Fortuna si toglie la benda e guarda alla vita, alle storie reali, alle emozioni. Senza mai scene madri ma ogni volta spingendo i personaggi a mettere in gioco quell’umanità che sola può aiutare a vivere davvero. [-], I due interpretano una coppia gay in crisi che durante una festa riceve la visita di una loro comune e molto cara amica (la sempre intensa Jasmine Trinca) che porta i suoi figli, una ragazzina di 12 anni e un bambino più piccolo. Stampa Email Una coppia gay in crisi ritrova serenità quando un’amica malata deposita a casa loro due bambini saputelli. E ad affrontare gli ostacoli con cui ogni rapporto — affettivo o sentimentale fa poca differenza — deve fare i conti. With Stefano Accorsi, Jasmine Trinca, Edoardo Leo, Serra Yilmaz. Fortuna is a boutique hotel located right at the beach in Milna village. Carino il finale, troppo veloce però nonostante ci fosse abbastanza tempo per cercare di recuperare la situazone. [+], Grande ritorno di Ozpeteck con i suoi momenti sentimentali fatti di lunghi sguardi, di carezze, di durezza e tenerezza, di colori tenui e colonna sonora da favola. Barbara Alberti, madre di Annamaria, evocata da Sandro per le difficoltà sopraggiunte nella gestione familiare, risulterà perfetta nel ruolo di una nonna strega che rievoca atmosfere alla "Maleficent" e da alla storia un aspetto surreale ma che sarà il raccordo necessario tra l'incipit ed il finale del film, rocambolesco quanto improbabile ma qui c'è tutta la passione che Ozpetek mette nei suoi film. Il regista con il cast di La dea fortuna.